venerdì 13 Febbraio 2026
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Ridurre i rischi di mortalità con passeggiate (anche poche) ben dosate

Anche solo 4mila passi, due volte la settimana

Anche poche passeggiate, se ben dosate, possono fare la differenza. Per chi è avanti con gli anni, muoversi non è solo una buona abitudine: è un vero alleato della salute del cuore. Lo riporta l’Agenzia di stampa AdnKronos riprendendo una ricerca condotta dall’Università di Harvard, che afferma come anche un’attività fisica limitata nel tempo sia in grado di ridurre il rischio di infarto e di mortalità.

Con l’avanzare dell’età, mantenersi attivi diventa spesso più complicato, anche quando si tratta di esercizi leggeri, ma camminare una o due volte alla settimana, senza allenamenti intensivi, secondo lo studio pubblicato sul British Journal of Sports Medicine, è stato associato a un calo significativo del rischio di morte e di malattie cardiovascolari.

La ricerca ha coinvolto 13.547 donne statunitensi con più di 62 anni, con un’età media di 72. Tra il 2011 e il 2015 le partecipanti hanno indossato un contapassi per una settimana e sono poi state seguite per oltre dieci anni. All’inizio dello studio nessuna presentava patologie cardiache o tumori. Nel periodo di osservazione, concluso a fine 2024, sono stati registrati 1.765 decessi e 781 nuovi casi di malattie cardiache.

Raggiungere almeno 4.000 passi in uno o due giorni alla settimana riduce del 26% del rischio di morte per tutte le cause e del 27% di quella legata alle patologie cardiache. Chi è riuscito a toccare questa soglia in almeno tre giorni settimanali ha visto il rischio complessivo di mortalità scendere fino al 40%, mentre quello cardiovascolare si è mantenuto attorno al 27%.

Secondo i ricercatori, il punto chiave non è tanto la regolarità settimanale quanto il numero totale di passi compiuti. In media, le donne monitorate percorrevano 5.615 passi al giorno. Lo studio resta di tipo osservazionale e non consente di stabilire un rapporto diretto di causa-effetto; inoltre, i risultati riguardano esclusivamente una popolazione femminile.

Nonostante questi limiti, la conclusione è netta: per la popolazione anziana conta più “quanto” si cammina che “quante volte”. Anche uno o due giorni alla settimana con un numero adeguato di passi possono tradursi in benefici concreti e duraturi per la salute.